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Nuovi Ray Ban Tondi

Non fa eccezione il nuovo film “americano” dell’irlandese Terry George, che sulla “reservation road” incontra e scontra gli “umori” della gente comune davanti alla tragedia. Lungo la strada due padri percorrono in direzione opposte i rispettivi destini e quello dell’uno finirà per travolgere e “investire” quello dell’altro. Con un melodramma raggelato, Terry George piange il dolore di un padre e la caducità della vita, piange la tragedia che tocca un bambino normale e il dramma di una famiglia normale.

Inizialmente una commediola romantica per teenagers con Anthony Perkins e poi altri film (Rodaggio matrimoniale, Una domenica a New York, Cat Ballou), fino a A piedi nudi nel parco(1967). Da lì in poi, stufa dei ruoli di secondo piano all’ombra di attori più celebri di lei, decide di fare il grande salto e si sposta al di là dell’oceano, dove conosce il regista Roger Vadim, lo sposa e diventa per tutti la bellissima amazzone spaziale Barbarella (1968). Con un piede in Europa e uno nel nuovo continente, crea una filmografia unica nel suo genere (forse replicata a grandi linee da Susan Sarandon) che le consente di avere le prime candidature all’Oscar (Non si uccidono così anche i cavalli?, Una squillo per l’ispettore Klute, Julia, Tornando a casa, Sindrome cinese, Sul lago dorato, Il mattino dopo), con due statuette vinte (che vanno a infilarsi fra BAFTA Awards e Golden Globes).

Quel che è certo, è che anche con un Oscar nel bagno (eh sì, perché lei lo tiene lì), non metterà mai la testa apposto, infatti viene arresta per disordini durante una protesta a New York per un immigrato africano ucciso da quattro poliziotti. Ma forse è meglio così, dato che il suo impegno umanitario si trasmette anche in un impegno artistico quando nel 1998, convince Martin Scorsese, George Lucas, Francis Ford Coppola e altre personalità dello spettacolo hollywoodiano a organizzare un’attività di impegno comune fra Stati Uniti e Giappone per restaurare le versioni sottotitolate in inglese di tutti i film del mitico Akira Kurosawa.Al cinema con l’amica Julia Roberts. E non soloSuccessivamente a Twilight (1998) con Paul Newman e Gene Hackman, riesce a trovare il soggetto adatto per recitare con la sua migliore amica, Julia Roberts.

Il racconto in presa diretta delle fasi della costruzione del Centro diventa presto riflessione sul processo creativo. Per capire che l’arte, sia essa cinema o architettura, non e un atto prevedibile. Spesso e un po’ come guardare al buio: prima di capire ciò che accadrà, bisogna dare il tempo agli occhi di adattarsi..