/Ray Ban Occhiali Da Sole Neri

Ray Ban Occhiali Da Sole Neri

When an extraordinary artistic personality like Lucio Dalla disappears from the face of the earth, it seems almost impossible. As if all of the sudden, in a very surreal sort of way, an important piece of our existence falls away, looses volume and color. We remain dazed and incredulous, almost a bit detached, overtaken by melancholy and anesthetized by the painful flow of memories..

Niente sesso, droga e rock ‘n’ roll ( be’ magari rock ‘n’ roll sì, è inevitabile). Parliamo di Slash e di app per iPhone e iPad visto che nei mesi scorsi ne sono uscite ben due che portano il tuo nome: AmpiTube Slash e Slash 360. Mr. Stasera celebriamo alcune donne straordinarie che credevano ugualmente che non andasse bene così. Questa conversazione è vecchia di decenni, ed è sulla parità, sull’espressione artistica e sull’inclusione. Ho questo sentimento dentro di me che le cose stano cambiando”..

Qui viviamo in una Cina scenograficamente ben raffigurata ma che non riesce a regalare qul brivido mix di ironia, azione e fotografia quale la saga della mummia ci aveva abituati. La mummia 3 sarebbe un prodotto buono se non avesse alle spalle i 2 precedenti ben riusciti. Quando mancano le scene di azione (ben fatte, per carità) il film è noioso e pesante e non riesce a far sorridere come nei suoi 2 felici precedenti nè tantomeno a far immergere il pubblico nell’atmosfera un pò magica qual’era l’ambientazione egiziana. Qui viviamo in una Cina scenograficamente ben raffigurata ma che non riesce a regalare qul brivido mix di ironia, azione e fotografia quale la saga della mummia ci aveva abituati. Abbiamo un coctel di miti cinesi (dragoni, arti marziali, eserciti di terracotta, magia e yeti) messi insieme con troppa semplicità da un copione un pò troppo stiracchiato. La storia di fondo è buona ma troppo simile a storie già viste (l’amico traditore in Indiana Jones, l’ex compagno di guerra e pilota del protagonista in La mummia il ritorno, l’acqua miracolosa sempre in Indiana Jones.).

Come Zemeckis (The Walk) prima di lui, recupera la gravità dell’iconografia storica US, l’immagine depositata nella coscienza collettiva e la compensa, risvegliando Sully dall’incubo e suturando le ferite di New York. Al rigore geometrico dell’uomo che cade, fotografato da Richard Drew e allineato alla verticalità della Torre Nord, Sully replica la geometria orizzontale e variabile delle ali di un airbus che galleggiano e sorreggono la vita. Quella che Sully ha garantito con un gesto solerte, abile, puro.